Casaperlarte Fondazione Paolo Minoli è stata fondata dall’artista Paolo Minoli nel novembre del 2004. La fondazione è un’organizzazione senza fine di lucro con la finalità di promuovere attività culturali a livello regionale, nazionale ed internazionale. Per raggiungere tale scopo, Paolo Minoli ha donato la sua casa ed una straordinaria collezione di opere d’arte. Casaperlarte si è inaugurata il 19 dicembre 2005 ad un anno dalla morte del suo fondatore; la Fondazione é riconosciuta dalla Regione Lombardia. Dai multiformi interessi di Minoli si sono originate le pregevoli collezioni di opere d’arte, in stretta consonanza con i temi e gli ambiti storici da lui prediletti, ora messe a disposizione come dotazione della fondazione in un edificio apposito, qualificato e funzionale, che offrono basi sostanziose e indirizzi problematici all’attività futura.
Le opere ospitate dalla Fondazione vanno dai 100 lavori di Bruno Munari, dagli anni Trenta al 1996, ai nuclei di opere di Luigi Veronesi (dal 1937 al 1992) e di Carla Badiali fino alla collezione di artisti nazionali e internazionali, tra i quali Mario, Radice, Morellet, Gianni Colombo, Max Huber, Mansurof, Nemours, Calderara, Tornquist, Gottardo Ortelli, Sandro De Alessandris (sezione monografica), Rambaudi (sezione
monografica), Italo Bressan (sezione monografica), Marina Sasso (sezione monografica),
Dadamaino. Sempre nella collezione alcune migliaia di opere grafiche originali (incisioni, serigrafie, opere a tecnica mista) di artisti moderni, soprattutto della linea astratto-costruttivista-programmata. Si tratta di una
collezione eccezionale, per qualità e quantità, che comprende tra l’altro una cartella storica dedicata ad “Abstraction Création” e i 238 fogli di Josef Albers, che nel loro insieme restituiscono integralmente i processi teorici e creativi del maestro tedesco.
Ricco inoltre il nucleo dedicato alla scultura, con opere di Arman, Bill, Andrea e Pietro Cascella, Consagra, Fontana, Aldo Galli, Melotti, ,Arnaldo e Giò Pomodoro, Cavaliere, Man Ray, Giuseppe Spagnulo, Spoerri, Staccioli,
Nanni Valentini, Votruba, Legnaghi, Cordero, Tilson, Cappello, Sasso e le ceramiche, fra cui spiccano lavori di Fontana, La Pietra, Leoncillo, Melotti, Munari, Scannavino, Picasso, Ponti, Veronesi, Zauli, Tasca, Antibo, Valentina.
Completano il patrimonio della Fondazione oltre 2.700 opere di Paolo Minoli, tra dipinti,
sculture, disegni, studi, collages e lavori di grafica, che documentano l’intero suo percorso
creativo, tra i più interessanti, nel suo indirizzo analitico-costruttivo e nelle ricerche
cromatico-formali, nell’ambito dell’arte concreta sviluppatasi dopo l’Informale, dagli anni
sessanta Una particolarità: oltre alla collezione d’arte, quella di strumenti musicali a fiato etno-popolari (fischietti fittili) provenienti da ogni parte del mondo che, per l’eccezionale consistenza quantitativa
(circa 4.500 pezzi, tutti schedati analiticamente) e la varietà, è tra le più ricche e
significative che si conoscano.