Lambiente
La pieve di Gravedona associa alle bellezze
paesaggistiche e naturalistiche un ricco patrimonio d'arte, che spazia dal Romanico al
Settecento, così che può essere considerato come la Firenze del Lario. È
possibile pertanto ipotizzare itinerari per area geografica, ovvero sezionando filoni
tematici. Vi si giunge in pullman attraverso la Via Regina, oppure in aliscafo da Como.
Foto 6.1 - S.
Maria del Tiglio

Larte
Il borgo di Gravedona, dal caratteristico
centro storico in cui si leggono le vestigia dell'antichità tra arcate e portali di
vecchie case e palazzi, concentra un patrimonio artistico, per visitare il quale si può
bene spendere una giornata.
L'architettura romanica è splendidamente rappresentata da S. Maria del
Tiglio (Foto 6.1), antico battistero della collegiata, contenente
affreschi del XIV e del XV secolo ed il grande Crocifisso ligneo del XII secolo. Accanto
è la collegiata di San Vincenzo, di cui è leggibile l'involucro romanico delle
pareti esterne con sotto la cripta; internamente rifatta con opere pittoriche secentesche
e settecentesche. Notevoli gli arredi intagliati barocchi della sacrestia.
Romanica è pure l'architettura originaria della chiesa dei Santi Gusmeo e
Matteo, ristrutturata con ampliamenti nel secolo XVI. Nella volta del presbiterio si
ammira la Gloria di Dio Padre tra gli angeli, eseguita nel 1608 da Gian Mauro della
Rovere detto il Fiammenghino.
Poco lontano è il complesso di Santa Maria delle Grazie, con il convento
agostiniano fondato nel 1468, ora sede della Biblioteca comunale. La chiesa, dalla
tipica architettura ad archi trasversi, conserva un grandioso ciclo di opere pittoriche
cinquecentesche, che decorano le diverse cappelle (S. Antonio, S. Giovanni Battista,
Crocifissione
).
Tra i palazzi civili si segnala il Palazzo Gallio, attribuito ad Antonio
Piotti detto il Vacallo, fatto costruire dal cardinal Tolomeo Gallio verso la fine del
secolo XVI.
È sede della Comunità Montana.
Le passeggiate
Da Gravedona è possibile fare escursioni
che conciliano l'immersione nella natura, la contemplazione di scorci panoramici sul lago,
e la scoperta di altri tesori d'arte, salendo a Peglio (parrocchiale di S.
Eusebio, con un grandioso ciclo di affreschi del 1614 opera del Fiammenghino), con possibilità di digressione a Naro (chiesa
di S. Croce, affrescata da Sigismondo de Magistris nel 1529), quindi prosecuzione per Livo (antica
parrocchiale di San Giacomo con affreschi cinquecenteschi di Andrea de
Magistris e Sebastiano da Piuro).
Può essere interessante anche
un'escursione tra i castagneti sopra Traversa, per raggiungere la chiesa di San Pietro
in Costa, antica parrocchiale in territorio di Dosso del Liro, che conserva un
ciclo di dipinti cinquecenteschi. Dipinti settecenteschi si ammirano invece nella parrocchiale
della SS. Annunziata a Dosso del Liro.
Le strutture ricettive
Ristorante bar pizzeria Anacapri
0344.89043; Ristorante Ponte 0344.85223; Cardinello 0344.89450; Cà di Matt 0344.85640;
Corona - località Negrana 0344.85269; Lauro 0344.85255.
Telefoni utili. Comunità Montana
0344.85218; Ospedale 0344.92111; Parrocchia 0344.85261; Scuola Media Statale 0344.85630;
Carabinieri 0344.85293.
Municipio: www.gravedona.it |